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Silvio Berlusconi all'attacco su tutela della privacy e libertà di stampa, all'indomani della giornata del silenzio contro il ddl intercettazioni, in un messaggio audio ai Promotori della Libertà .
[Viene indicato come promotore la persona fisica che, in qualità di dipendente agente o mandatario, esercita professionalmente l'offerta fuori sede di strumenti (finanziari e di servizi di investimento) anche in rappresentanza di un intermediario abilitato…]
Silvio Berlusconi sul sito www.promotoridellaliberta.it/ affettuosamente dice: "Care amiche e cari amici Promotori della Libertà, vi ringrazio per l'impegno che avete profuso in questi mesi per comunicare agli italiani quanto di positivo ha fatto il nostro governo per fare uscire l'Italia dalla crisi economica senza lasciare indietro nessuno e con i conti pubblici in regola, premessa indispensabile per una ripresa solida e duratura…".
E si, è così che si intende la politica, ossia l’arte di far apparire vigoroso e in piena salute il corpo martoriato dell’Italia che, massacrata da una crisi economica senza precedenti, viene così descritta da questo videocrate-populista che così esercita il suo governo non già del fare ma al contrario dell’apparire .
Ed ecco che ci penseranno i Promoters delle libertà…(personali) a comunicare, appunto COMUNICARE, agli Italiani i “miracoli” di questo governo.
L’immondizia di Napoli? E opplà! Appariva televisivamente una Napoli lustrata come Vienna o Amsterdam (salvo girare l’angolo), per non parlare del terremoto dell’Aquila dove anche qui appariva miracolosamente S. Bertolaso con l’aureola, ovviamente prima che scoppiassero gli scandali G8 di la Maddalena o gli appalti truccati del tragico terremoto in Abruzzo sicuramente prima che il “popolo della carriole” smascherasse il grande imbroglio mediatico-propagandistico-affaristico che si nascondeva dietro appunto il S. Bertolaso e i “miracolosi appalti all’Aquila”.
Ed ecco che ai suoi Promoters “promotori delle libertà” (se è un’associazione che esiste veramente ma noi ne dubitiamo) ossia persone fisiche che, in qualità di dipendenti, agenti o mandatari sono investiti mediaticamente dal verbo del capo, il Cavaliere appunto, che via web affida loro un'importante missione, quella di: “togliere il bavaglio alla verità quel bavaglio imposto dalla stampa schierata con la sinistra, pregiudizialmente ostile al governo, che calpesta in modo sistematico il sacrosanto diritto dei cittadini alla privacy come l'uso sereno dei telefoni”, continuava il cavaliere invocano la libertà di stampa, come se si trattasse di un diritto assoluto che prescinde dai diritti degli altri.
Ma in democrazia non esistono diritti assoluti, perché ognuno incontra un limite negli altri diritti. Questo è un principio fonamentale delle democrazie liberali.
Cari Promotori delle libertà del Capo, se esistete veramente vi inviamo tanti in bocca la lupo! Per la vostra “Mission Impossibile” di far passare questo governo come quello che ha messo a posto i conti pubblici e che ha di fatto superato la crisi economica, e che propaganda risultati indiscutibili e buon governo con saggezza e lungimiranza e mantenuto tutte le promesse (sic!). Oramai l’asino si è mangiato anche la cavezza, come dicono dalle nostre parti. |