Non è facile portare avanti un’attività di qualsiasi tipo al giorno d’oggi: per questo motivo l’Unione Europea, lo Stato e gli enti locali spesso organizzano dei bandi tramite i quali erogano dei contributi. Lo scopo è quello di incentivare e favorire lo sviluppo economico all’interno dell’intero paese o di una determinata zona. Le agevolazioni possono concretizzarsi in varie forme, sia come finanziamenti a condizioni vantaggiose che come contributi a fondo perduto o garanzie per l’accesso al credito. Facciamo un passo indietro e concentriamoci sui contributi a fondo perduto 2016: scopriamo a chi erano destinati e come potevano essere richiesti.
Le misure per favorire lo sviluppo economico del territorio
Come detto, le misure erogate possono avere diverse forme. I finanziamenti agevolati possono prevedere tassi di interesse più bassi rispetto a quelli di mercato (o addirittura pari a zero) oppure schemi di rimborso più elastici; le garanzie per l’accesso al credito permettono di ottenere un prestito dalle banche anche a quei soggetti che, per mancanza di alcuni requisiti, non riuscirebbero ad ottenerlo; infine ci sono i contributi a fondo perduto, che sono la formula più vantaggiosa per chi li riceve, visto che non c’è l’obbligo di restituzione delle somme.
Ma non si tratta di soldi regalati! L’ente erogante (che solitamente è lo stato che utilizza i fondi messi a disposizione dall’Europa) assegnando questi contributi fa un vero e proprio investimento per il paese o la zona interessata: dando un aiuto all’avvio di nuove attività o al consolidamento di imprese già esistenti, favorisce lo sviluppo economico e l’accrescimento aziendale del territorio in questione.
Gli obiettivi dei contributi a fondo perduto 2016
Come detto, la caratteristica principale dei contributi a fondo perduto è quella di non prevedere l’obbligo di restituzione. Chi li ha ricevuti, quindi, non deve rendere il capitale a chi lo ha erogato e non deve neanche pagare gli interessi. I soldi però possono essere utilizzati solo per le spese espressamente previste dal bando che disciplina la misura. Ovviamente per poter accedere ai contributi a fondo perduto è necessario possedere dei precisi requisiti: queste condizioni, insieme alle modalità di partecipazione e di presentazione della domanda, sono indicate nel bando.
La maggior parte delle misure vengono gestite attraverso la piattaforma dell’agenzia Invitalia. I contributi a fondo perduto 2016 sono stati erogati per raggiungere determinati scopi; i vari bandi, infatti, erano destinati a favorire l’imprenditoria femminile o giovanile, ad agevolare l’avvio di startup o attività innovative, aiutare la nascita di micro, piccole e media imprese (anche in franchising), permettere l’avvio di un’attività in aree svantaggiate o consentire investimenti per il miglioramento della produttività.
