Borsa italiana: titoli da monitorare, quotazioni e previsioni

L’operatività in borsa è una tipologia di investimento molto importante all’interno di una diversificazione delle strategie implementabili da un risparmiatore. Proprio per questo, può essere molto utile coltivare delle sani abitudini, come ad esempio leggere periodicamente -con spirito critico- le ipotesi di andamento dei corsi sulle varie asset classes che effettuano gli esperti, oppure seguire le quotazioni di quei titoli che presentano determinati pattern grafici o fondamentali; nello specifico i mercati azionari stanno attraversando una fase in cui è palese una rotazione settoriale, dai titoli che fino ad ora hanno beneficiato in maggior misura del recupero dei corsi, verso quegli altri che sono stati più in sofferenza.

Al fine didattico, naturalmente, è opportuno acquisire i primi rudimenti, cercando materiale formativo, che oggi, per fortuna, può essere facilmente reperito anche sul web. A Tal proposito è interessante il contributo di segnaliditrading.net, un sito curato da un team di esperti, con lunga esperienza nel settore del trading on line e degli investimenti finanziari, che hanno stilato una guida alla borsa italiana proprio per soddisfare il bisogno di formazione dei risparmiatori.

La segmentazione di Borsa Italiana

Borsa Italiana Spa è la società che si occupa di gestire lo scambio telematico sui vari strumenti finanziari regolamentati e di controllare, di concerto con la Consob, il corretto operato di tutti gli “attori” finanziari. Infatti, è proprio questo l’organo che decide se un’azienda possegga i requisiti per essere ammessa alle quotazioni, quando la contrattazione debba essere sospesa e persino se un titolo debba essere delistato.

Ma per capire meglio come muoversi attraverso la variegata scelta di strumenti finanziari che l’investitore può utilizzare per approntare una strategia di investimento è opportuno conoscere i vari segmenti in cui Borsa Italiana è suddivisa. Il primo -e sicuramente più conosciuto- è il mercato telematico azionarioMTA– il circuito al cui interno sono scambiate le azioni di tutte le società quotate del paese; a questo si aggiunge il Sedex, segmento su cui sono scambiati certificati e covered warrant.

Tali strumenti finanziari richiedono un grado di preparazione più elevato, ma possono risultare molto utili all’investitore per effettuare operazioni di copertura o da utilizzare in strategie alternative, sia in sostituzione di altre tipologie di sottostanti, sia sfruttandone la leva finanziaria implicita. Etf Plus invece è il circuito su cui vengono scambiati gli Etf e gli Etc, che rappresentano per i risparmiatori una valida alternativa al risparmio gestito; i fondi passivi (Etf) infatti possono essere utilizzati in alternativa alle sicav e ai fondi attivi, per replicare l’andamento di un benchmark con costi di commissione di gestione sensibilmente più bassi.

In aggiunta a ciò, i due segmenti più importanti per controvalore degli scambi sono il MOTmercato obbligazionari telematico-, su cui sono trattate le obbligazioni e l’IDEM, il mercato dei contratti derivati. Senza dimenticare il mercato dei fondi di investimento alternativiMIV– e il mercato alternativo del capitaleAIM-. Quest’ultimo, in particolare, sta godendo di un momento di notevole attenzione, poiché offre la possibilità a imprese di non grandi dimensioni di potersi patrimonializzare, direttamente sul mercato, senza la necessità di ricorrere a forme di finanziamento attraverso terzi.

Questo aspetto è molto importante, perché, come è ben noto, il tessuto economico italiano è costituito in prevalenza da tali aziende, a cui è offerto il vantaggio di poter ampliare il proprio business rivolgendosi ad un’ampia platea di investitori. Di contro, un risparmiatore può diversificare il patrimonio personale, puntando anche su aziende che, senza questo circuito, non avrebbe potuto trattare.

Investire su Borsa Italiana: regole e accorgimenti

Naturalmente è opportuno tener presente che il mercato italiano in generale, rispetto ad altre borse, ha un controvalore degli scambi abbastanza basso, pertanto, a maggior ragione in riferimento a società di piccole dimensioni, bisogna fare attenzione alle situazioni di illiquidità.

Per ovviare a tutto ciò, la regola aurea è mantenere la giusta diversificazione, oltre a un peso percentuale di tali attività all’interno di un’asset allocation, adeguato al profilo di rischio.

Marco

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