Quali sono i vantaggi per chi investe a fine anno?

Quando si investe sui mercati finanziari si pianificano sempre strategie a lungo termine, con un orizzonte temporale di almeno 12 mesi. Una volta terminato l’anno si tirano le somme, si studiano i mercati, si fanno previsioni e si realizza il piano per il prossimo anno. Per questo motivo dicembre è sempre il momento più incerto, in grado di offrire rischi e opportunità ai trader. Vediamo alcuni vantaggi per chi investe a fine anno e i possibili rischi dai quali guardarsi e proteggersi.

Opportunità d’investimento prima del nuovo anno

Con l’arrivo della chiusura del 2019, ogni società d’investimento si sta organizzando per un’operazione chiamata asset allocation. In poche parole bisogna capire dove investire, in base ai risultati ottenuti nell’anno in corso, alle previsioni su quello successivo e alle indicazioni che arrivano dai mercati finanziari e dall’economia. Si tratta di un momento delicato, infatti l’asset allocation può causare diverse conseguenze, a causa del riassegnazione delle risorse.

Muovere capitali, da un asset o un settore ad un altro, se queste risorse sono molto ingenti può determinare dei trend improvvisi. Ciò accade soprattutto quando sono i big della finanza a compiere queste manovre di fine anno, portandosi dietro migliaia di trader piccoli e grandi preoccupati chele proprie esposizioni perdano valore. Anche in condizioni normali il periodo prenatalizio è comunque complicato, infatti molti operatori sono maggiormente predisposti ad assumersi dei rischi se sui mercati non ci sono molte oscillazioni.

Comunque la si metta la fine dell’anno è un momento molto incostante, quindi come in tutte le situazioni che possono prendere una piega improvvisa, per un trader si aprono ottime opportunità d’investimento da non lasciarsi sfuggire. Da sfruttare a proprio vantaggio sono i risultati delle trimestrali, gli indicatori sui consumi e soprattutto tutto ciò che riguarda il trading online azionario, decisamente il più movimentato prima della chiusura dell’anno, come emerge dalle segnalazioni di toptrading.org, portale che si occupa di trading e investimenti.

Quali sono i rischi legati alla fine dell’anno?

Passiamo ora a dare un’occhiata anche a rischi, pericoli e insidie che alla fine del 2019 minacciano il mondo degli investitori. Innanzitutto bisogna considerare il problema della guerra dei dazi, non solo quella in atto tra Stati Uniti e Cina, ma anche quelle che potrebbero arrivare nel 2020. In particolare Donald Trump ha minacciato più volte sia l’Europa che paesi come il Brasile, possibili prossime vittime di una strategia americana a stampo tipicamente protezionistico.

Il comportamento tenta di porre un freno al rallentamento dell’economia a stelle e strisce, tuttavia potrebbe causare una nuova recessione, quindi bisogna prestare la massima attenzione in questo senso. Meno preoccupante sembra la situazione della Cina, infatti pur con tutti i suoi problemi il gigante asiatico continua a crescere, anche se lontano dai livelli di qualche anno fa.

La Cina è alle prese con un complesso cambio di modello economico, passando da una struttura produttiva a una incentrata sui servizi e la tecnologia, quindi nel 2020 ci potrebbero essere sorprese tanto in negativo quanto in positivo, con ovvie ripercussioni nel bene o nel male su tutte le economie mondiali e i mercati finanziari. Due situazioni da monitorare con attenzione sono Hong Kong e l’Argentina, soprattutto se si detengono in portafoglio titoli di Stato o partecipazioni in fondi d’investimento, allo stesso tempo per il momento regna l’incertezza.

Preoccupa molto invece la possibilità di una nuova crisi finanziaria globale, innescata da un crollo improvviso di grandi società quotate. È il caso ad esempio di WeWork e l’azionista di maggioranza SoftBank, alle prese con un complesso piano di rifinanziamento, per ripianare le perdite miliardarie causate dalla caduta libera della quotazione della società di coworking. Massima allerta dunque ad eventi che potrebbero innescare una crisi mondiale, prevista da molti analisti entro i prossimi 5 anni.

Dove investire nel 2020: quali sono i settori più interessanti?

Senza dubbio è possibile portare a casa qualche operazione interessante prima delle fine dell’anno, soprattutto nell’azionariato e nel trading online di criptovalute, al centro di un calo e oscillazioni che consente di muoversi con strategie mirate. Per il prossimo anno sicuramente bisognerà muovere ancora di più il capitale, poiché molte banche hanno già annunciato che aumenteranno i costi per lasciare i soldi sui conti corrente, a causa dei tassi negativi applicati dalle banche centrali, prime su tutte la BCE.

Attenzione alle opportunità del crowdfunding, una soluzione che se utilizzata con pianificazione e gestione del rischio permette di esporsi in maniera contenuta, con dei piccoli investimenti mirati. Il trading online ovviamente continua a rappresentare la soluzione migliore, grazie alla semplicità d’investimento e alle basse commissioni del settore, con un’imposizione fiscale minima che aiuta a rendere più vantaggiosi i guadagni finanziari.

Grande prudenza invece sui fondi comuni d’investimento, molti dei quali stanno riscontrando non poche difficoltà in questi momenti, al settore immobiliare e alle bolle speculative, specialmente nel settore delle auto elettriche e di tutto l’indotto che ruota intorno a questa nuova tecnologia. Il caso della Cina, che ha recentemente ridotto gli incentivi pubblici, è un segnale che la speculazione è tanta in questo comparto. Infine è importante pianificare sempre una strategia accurata, con un orizzonte temporale di lungo periodo, perciò prima della chiusura del 2019 bisogna pensare soprattutto all’analisi fondamentale, lasciando da parte per un momento l’analisi tecnica.

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