Quotazioni dell’oro 2019 in rialzo: è un buon momento per vendere?

L’oro è sempre stato considerato un bene rifugio, un materiale prezioso su sui investire nei momenti di crisi, poiché la sua quotazione subisce soltanto delle lievi flessioni, rimanendo sempre un patrimonio tangibile e facilmente rivendibile. Avere dell’oro significa mettere al sicuro i propri risparmi, una strategia ottimale per diversificare il capitale, evitando di lasciare tutti i soldi sul conto corrente, su un libretto di risparmio oppure investirli in strumenti ad alto rischio.

Tuttavia l’obiettivo dell’oro non è soltanto proteggere il patrimonio, infatti è possibile fare dei veri e propri affari qualora si dovesse rivendere al momento giusto, quando la quotazione dell’oro è in aumento a causa delle congiunture economiche internazionali. Durante l’estate 2019 il prezzo dell’oro sta vivendo proprio uno di questi intermezzi, un periodo di crescita continua del valore del metallo prezioso, un aspetto che offre delle condizioni estremamente favorevoli per chi vuole vendere e ottenere un profitto.

L’andamento dell’oro durante i mesi estivi del 2019

L’attuale quotazione dell’oro a luglio 2019 è di 45,40 dollari americani al grammo, ovvero circa 40,24 euro al grammo, in riferimento alla tipologia a 24 carati. Si tratta di una valutazione particolarmente positiva, un prezzo eccellente in netto rialzo rispetto all’anno scorso. Il prezzo dell’oro viene definito sui mercati internazionali, tuttavia tale valore è il frutto di complesse situazioni economiche e finanziarie, che portano gli investitori ad acquistare grandi quantità di questo metallo prezioso per mettere al riparo il proprio capitale.

Il valore dell’oro è arrivato ben di là delle aspettative degli analisti, che avevano preventivato un target decisamente più modesto per questo bene rifugio, il quale invece sta vivendo un momento di grande crescita in tutto il mondo. I fattori che influenzano maggiormente le quotazioni sono l’andamento del dollaro americano, i tassi d’interesse delle banche centrali, le prestazioni delle principali economie mondiali e l’incertezza dei mercati.

Ed è proprio quest’ultimo punto ad avere un collegamento diretto con la stima dell’oro. Analizzando i grafici tecnici si nota subito come il 2018 è stato un anno piuttosto stabile, per quanto riguarda le quotazioni dell’oro, a dispetto di una condizione di espansione economica internazionale. Il valore invece è cominciato a salire dall’inizio del 2019, spinto da alcuni episodi come l’aumento dei tassi da parte della FED, la Banca Centrale degli Stati Uniti, la lotta sui dazi tra USA e Cina e un andamento non positivo quanto sperato dell’economia europea.

Le previsioni degli analisti sul prezzo dell’oro nei prossimi mesi

Per capire quando vendere il proprio oro è necessario cercare di prevederne l’andamento, valutando le possibili contrazioni del mercato nel breve e nel medio periodo. Secondo le stime di esperti del settore, tra cui gli analisti del London Bullion Market e della banca d’investimenti UBS, il prezzo l’oro dovrebbe mantenersi abbastanza stabile nei prossimi mesi, nonostante siano presenti degli elementi di forte incertezza per il proseguo del 2019.

Molto dipenderà dalle politiche monetarie della Federal Reserve americana, che potrebbe decidere per un ulteriore aumento dei tassi d’interesse, manovra al momento frenata dalle indicazioni dell’Amministrazione Trump, impegnata nella difesa del mercato interno a stelle e strisce. La decisione su quando conviene vendere o meno l’oro è una scelta complessa, allo stesso tempo se rimangono diverse perplessità sulla quotazione del metallo prezioso nei prossimi mesi, un fatto indiscutibile è il valore elevato dell’oro in questo momento.

Ovviamente bisogna considerare anche altri fattori, come l’urgenza personale, la necessità di ottenere liquidità per far fronte a spese urgenti, oltre alla possibilità di attendere eventualmente un periodo medio-lungo, qualora la quotazione dovesse invertire la rotta e scendere all’improvviso. I trend sono spesso imprevedibili, dunque particolarmente difficili da analizzare, inoltre possono durare mesi oppure anni, come successo durante la fase di ribassi storica degli anni ’80, andate avanti per quasi 20 anni.

A chi rivolgersi per vendere l’oro?

Le quotazioni molto alte dell’oro offrono un’ottima opportunità per vendere il proprio metallo prezioso, una soluzione ideale per chi vuole disfarsi di alcuni oggetti di valore e ottenere un profitto considerevole. Tuttavia è fondamentale rivolgersi soltanto a dei veri professionisti del settore, degli operatori qualificati in grado di fornire un servizio adeguato e una quotazione conveniente.

Una delle proposte migliori è quella di Orolive.it, un portale specializzato nelle quotazioni in tempo reale di oro e argento, una piattaforma collegata a uno dei compro oro di Roma più prestigiosi e professionali. Questo sito web mette a disposizione liberamente i prezzi dell’oro usato sempre aggiornati, tramite i valori forniti dalla Borsa di Londra, mostrando gli importi del metallo prezioso per tutte le tipologie più comuni, 24, 18, 14 e 9 carati.

Orolive.it non è soltanto un portale digitale, ma alle spalle c’è un operatore del settore serio e affidabile, con un’esperienza pluriennale e consolidata in questo mercato, come testimoniano le tantissime recensioni positive presenti in rete. La piattaforma infatti valorizza la trasparenza dei servizi offerti ai clienti, garantendo aspetti importanti come la rilevazione del peso con bilance elettroniche sigillate, le quotazioni indipendenti sempre visibili e un efficiente sistema di pagamenti immediati.

Inoltre all’interno del sito Orolive.it è possibile trovare guide, articoli e informazioni sulla vendita dell’oro usato, un sostegno concreto per aiutare le persone a capire come e quando disfarsi del proprio oro, senza rimetterci ma ottenendo un giusto profitto. Sicuramente chi desidera vendere può farlo in questo momento con ottimi margini, beneficiando di una quotazione dell’oro elevata, evitando di correre il rischio di possibili ribassi entro la fine del 2019. Comunque rimane una scelta personale, nella quale il professionista deve limitarsi a offrire consigli tecnici obiettivi e imparziali.

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