Strategia per investire: come farlo in maniera sicura? Quali elementi bisogna considerare?

Per riuscire a raggiungere i propri obiettivi è necessario creare una strategia per investire. È verissimo che al giorno d’oggi basta un computer o un telefono connessi ad internet ed un piccolo capitale per iniziare ad operare sui mercati finanziari, ma è altrettanto vero che non ci si può improvvisare maghi della finanza con un clic. Servono competenza, impegno e regole: la strategia serve proprio a definire queste ultime. Vediamo quali elementi devono essere considerati nella creazione di una strategia e quali sono le opzioni più gettonate da chi ama gli investimenti sicuri.

Cos’è una strategia per investire e quali elementi la definiscono

Lo preparazione e la scelta della piattaforma sono passaggi fondamentali per chi intende entrare nel mondo degli investimenti, ma è importantissima anche la definizione di una strategia per investire. Se ne sente spesso parlare, ma forse non tutti sanno a cosa si fa riferimento con questo termine: la strategia è l’insieme di regole e di procedure che l’investitore deve seguire quando si verificano determinate situazioni. Esistono tantissime strategie “già pronte”, ma sarebbe opportuno che ogni investitore se ne creasse una su misura; per farlo è necessario tenere conto di una serie di elementi, ovvero:

  • capitale a disposizione;
  • obiettivo di profitto;
  • orizzonte temporale concesso agli investimenti;
  • asset da negoziare e relativi costi di gestione;
  • livello di rischio che si è disposti a tollerare.

Sulla base di questi elementi, che di fatto permettono di stilare quello che è il proprio profilo di investitore, è possibile delineare le regole, ovvero le condizioni di entrata e di uscita, i parametri di gestione del rischio e così via. Ovviamente una strategia prima di essere applicata dovrebbe essere testata: il conto demo è lo strumento ideale per farlo e vi ricorrono anche gli investitori più esperti. Anche dopo il test, l’efficacia della strategia deve essere continuamente valutata, in modo da apportare le correzioni necessarie; ovviamente il tempo necessario per effettuare la valutazione è strettamente collegato alla tipologia di investimento attuato: per gli investimenti di lungo periodo sarà necessario mettere in preventivo tempistiche più lunghe.

Le scelte degli investitori che non amano il rischio

Il livello di rischio che si è disposti ad accettare è una delle componenti più importanti nella creazione di una strategia per investire. Qualsiasi tipo di investimento comporta un certo grado di rischio (può essere di varia natura: rischio di mercato, rischio di cambio, rischio di controparte e così via): gli strumenti più “pericolosi” sono anche quelli che hanno i rendimenti potenziali più elevati. Questo significa che il più delle volte chi vuole adottare una strategia molto prudente, puntando su strumenti sicuri, si deve accontentare di rendimenti più bassi. Le scelte più gettonate tra chi non ama il rischio sono rappresentate dai conti deposito, dai titoli di Stato, dalle obbligazioni emesse da società solide, dai beni rifugio e dal mattone.

Ubaldo

Lascia un commento

Next Post

Abbigliamento personalizzato: perché è importante per far crescere il proprio business

Mar Set 27 , 2022
L’economia moderna è caratterizzata da un’ampia saturazione di (quasi) tutti i settori commerciali; l’offerta supera di gran lunga la domanda, a causa di una concorrenza sempre più fitta e specializzata, in grado presidiare anche le nicchie più settoriali. In uno scenario di questo tipo, è evidente come una delle necessità […]