Sistema catastale tavolare: a che cosa serve? Che caratteristiche ha?

Non tutti lo sanno, ma in Italia convivono più sistemi catastali: oltre a quello ordinario, infatti, esiste anche il sistema catastale tavolare. Viene utilizzato solo in alcune zone del paese e può essere considerato un’eredità dell’impero austro-ungarico. Cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche di questo sistema, come funziona e che efficacia ha.

Cos’è e dove vige il sistema catastale tavolare

A volte può capitare di cercare la visura catastale di un immobile e di non trovarla tramite i classici canali delle Conservatorie e degli Uffici Catastali: non è da escludere che l’immobile in questione si trovi in uno di quei Comuni in cui si adotta il sistema catastale tavolare, noto anche come catasto tavolare o libro fondiario.

Il sistema vige nei territori annessi al termine del primo conflitto mondiale: si parla quindi delle province di Trieste, di Gorizia, di Bolzano e di Trento, più alcuni comuni delle province di Udine, di Vicenza, di Brescia e di Belluno. Il sistema tavolare è molto diverso dal sistema ordinario: al di là delle differenze legate all’origine storica, ci sono differenze a livello di rilievo giuridico e di modalità di conservazione.

Le caratteristiche del sistema tavolare

Parliamo di un sistema a struttura reale: ciascun immobile ha la sua partita tavolare a cui sono collegate tutte le informazioni relative all’immobile, dalle dimensioni alla proprietà. Per sapere tutte le vicende giuridiche relative ad un immobile basta quindi conoscerne il numero di particella.

La partita tavolare dell’immobile è composta da tre fogli. Il foglio A (o foglio di consistenza) è a sua volta composto dal foglio A1, dove è presente l’intestazione della partita tavolare (con l’indicazione di tutte le “coordinate” catastali) e dal foglio A2, che riporta in ordine cronologico tutte le iscrizioni e le modifiche apportate al foglio A1. Sul foglio B (foglio delle proprietà) sono indicati tutti i diritti di proprietà e le eventuali limitazioni. Infine, sul foglio C (foglio degli aggravi) sono indicati gli eventuali diritti di uso, usufrutto o abitazione, le ipoteche e le servitù passive.

I principi del libro fondiario

Il sistema si basa su quattro principi. Secondo il principio del predecessore tavolare è possibile iscrivere un diritto esclusivamente nei confronti del soggetto che risulta iscritto come proprietario. Secondo il principio dell’iscrizione, il diritto di proprietà e gli altri diritti reali sugli immobili registrati al catasto possono essere acquistati per atto tra vivi sono con l’iscrizione le libro fondiario.

C’è poi il principio della legalità, ovvero non può esserci iscrizione se non è stata ordinata dal giudice tavolare, che emette il decreto solo dopo aver controllato il titolo in base a cui è stata richiesta l’iscrizione. Infine il sistema catastale tavolare si basa sul principio della pubblica fede: l’iscrizione vale titolo in favore dei terzi sia in senso negativo (quello che non è iscritto sul libro fondiario è inefficace contro i terzi se sono in buona fede) che in senso positivo (quello che è iscritto è efficace contro chiunque).

Ubaldo

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