Coste frastagliate: come si sono formati i dirupi? Quanto possono essere grandi?

La natura ha molte sorprese in serbo per noi.

Sulla terra non sono presenti solo boschi, valli, montagne, mare, fiumi e laghi, ci sono anche altri elementi più pericolosi come le frane, i buchi e anche i dirupi rocciosi.

Ovviamente non tutto è pericoloso se si è pronti ad affrontare le varie sfaccettature della natura soprattutto durante gli sport estremi.

Ma come si sono formati i dirupi in natura? E quanto possono essere grandi?

Come si sono formati i dirupi?

Prima di dire come si sono fermati è meglio soffermarsi un attimo sull’etimologia della parola per capire meglio.

Il dirupo è un luogo naturale o artificiale (= creato dall’uomo), un precipizio che può essere profondo o piccolo, scosceso e/o roccioso.

Molti amanti degli sport estremi amano arrampicarsi su di essi partendo dalla base e salendo sia dopo che qualcuno ha montato i chiudi di sicurezza oppure, questo va ultimamente molto più di moda, risalire la parete senza corda e misure di sicurezza adeguate.

Ovviamente dietro c’è un lavoro di preparazione di molte ore di prova, solo così non rischiano di trovarsi impreparati chi è più esperto.

Per quanto riguarda la loro formazione è tutto da ricercare nel passato della terra, anche partendo da quando tutti i continenti ne formavano solo uno, la Pangea.

Quando poi questa grande terra si è separata ed allontanata, in molti casi non si è mai fermata e a volte ha formato catene montuose, cioè la terra è salita verso l’alto, mentre in alcuni casi è capitato che la terra è andata verso il basso e così si sono formati i dirupi naturali.

In altre occasioni si possono formare per via di frane che sono causate o dall’uomo oppure dalla natura stessa per via dei terremoti improvvisi.

Le cause possono essere molte e bisogna essere pronti in ogni caso per evitare che questi elementi naturali non siano troppo pericolosi per noi.

Quanto possono essere grandi?

Non c’è una misurazione standard e uguali per tutti.

A volte possono essere molto piccoli, come delle piccole trincee naturali, mentre altre volte possono essere molto più profondi e pericolosi, talvolta nemmeno la luce del sole riesce ad arrivare nelle cavità più oscure e nascoste.

Proprio in questi ambienti che può capitare che si formi un altro tipo di ambiente naturale adatto per altre creature che riescono ad adattare la vista all’oscurità, che si riescono a muovere grazie ad ultrasuoni o che prendano questi luoghi come rifugio temporaneo e poi se ne vanno.

 

 

Marco

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