Tassazione atti giudiziari: quando si verifica? Come? Che cosa fare?

Quando si chiude un procedimento o una fase di giudizio è necessario procedere con la registrazione di alcuni atti: la registrazione comporta il pagamento dell’imposta di registro. Cerchiamo di capire quando si verifica la tassazione degli atti giudiziari, come avviene il pagamento e cosa si deve fare in questi casi.

L’iter della registrazione degli atti

Quando viene emessa una sentenza o viene preso un altro provvedimento che è sottoposto a registrazione (decreti, ordinanze, precetti, citazioni o intimazioni a testimoni), la cancelleria dell’ufficio responsabile del provvedimento informa l’Agenzia delle Entrate. La richiesta di registrazione deve avvenire entro dei tempi ben precisi:

  • entro cinque giorni per i provvedimenti che chiudono le cause civili e quelli di condanna al risarcimento del danni nell’ambito di un processo penale;
  • entro venti giorni per i decreti di trasferimento emessi durante le procedure esecutive e gli atti in cui il cancelliere agisce in qualità di rogante.

Una volta che la richiesta è stata inoltrata, le parti possono aspettare che arrivi l’avviso di liquidazione dell’imposta inviato dall’Agenzia delle Entrate (che prevede poi il pagamento entro 90 giorni) oppure procedere spontaneamente al pagamento dell’importo dovuto. La ricevuta dell’effettuato versamento dovrà poi essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate, che potrà così procedere con la registrazione dell’atto e con la sua restituzione alla cancelleria.

Come si paga la tassazione degli atti giudiziari e a chi spetta effettuare il versamento

Fino al 2018 per pagare la tassazione degli atti giudiziari si utilizzava il modello F23, ma ora bisogna utilizzare il modello F24. Nella compilazione del modulo bisogna indicare il codice tributo, l’anno di riferimento, (ovvero quello per il quale viene versata l’imposta), il codice dell’ufficio legale e dell’atto oggetto di registrazione. Per tutti i casi in cui si effettua il pagamento della tassazione degli atti giudiziari il codice tributo è sempre lo stesso, ovvero AAGG, ma poi bisogna indicare uno specifico codice per ciascun tipo di atto.

Le spese relative alla tassazione degli atti giudiziari spettano ad entrambe le parti, che sono solidalmente obbligate nei confronti del fisco. Nei rapporti tra le parti, invece, l’obbligo di pagamento segue le spese, quindi risulta essere a carico del soccombente (o a carico di entrambi se c’è stata compensazione): se si fa carico di effettuare il pagamento chi ha vinto la causa, questi potrà chiedere all’altra parte il rimborso. La registrazione degli atti ed il pagamento dell’imposta del registro rappresentano un passaggio obbligato per poter ottenere l’originale, le copie e gli estratti autenticati del provvedimento registrato.

Ubaldo

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