Polizza vita ramo I: ecco cosa c’è da sapere su questa assicurazione e le sue possibili insidie

Le assicurazioni non sono tutti uguali: per indicare il rischio o il gruppo di rischi a cui fanno riferimento si ricorre ad una precisa distinzione. La più importante è quella tra il ramo danni ed il ramo vita, ma all’interno di quest’ultimo è possibile fare ulteriori classificazioni. In questa pagina vedremo a cosa fa riferimento la polizza vita ramo I e scopriremo tutto quello che c’è da sapere in merito.

A cosa fa riferimento una polizza vita ramo I

Sono sei le tipologie contrattuali che rientrano nella categoria delle assicurazioni ramo vita:

  • Ramo I, assicurazioni sulla durata della vita delle persone;
  • Ramo II, assicurazioni relative a nuzialità e natalità;
  • Ramo III, assicurazioni sulla vita che sono connesse a fondi di investimenti o indici;
  • Ramo IV, assicurazioni relative alle malattie a lungo termine;
  • Ramo V, operazioni di capitalizzazione,
  • Ramo VI, ovvero gestione dei fondi pensione.

Quando si parla di una polizza vita ramo I si fa quindi riferimento ad una forma di investimento a capitale garantito: spesso viene vista come un’alternativa ai titoli di stato a lunga scadenza, rispetto ai quali dimostra un’indipendenza rispetto ai tassi di interesse (anche se presenta dei costi più elevati).

Pro e contro della polizza: vantaggi e insidie

Le polizze vita ramo I, dette anche polizze rivalutabili, poggiano su due concetti chiave, ovvero la gestione separata del capitale e la garanzia del capitale. Gli investimenti vengono affidati ad una forma di gestione che risulta essere separata rispetto al patrimonio della compagnia a cui vengono versati i premi: in questo modo si crea un fondo che risulta essere inattaccabile dai creditori della compagnia, perché i soldi non potranno essere toccati da nessun altro se non dal cliente che ha effettuato i versamenti. Solitamente le gestioni separate investono in obbligazioni a lungo termine (per lo più titoli di stato); rispetto ad altre forme di investimento, le polizze vita ramo I assicurano il consolidamento dei rendimenti. Il secondo caposaldo, come detto, consiste nella garanzia del capitale: parliamo quindi di una delle forme di investimento più sicure tra quelle disponibili oggi sul mercato. Un altro vantaggio è rappresentato dalle agevolazioni fiscali, come l’esenzione dall’imposta di bollo dello 0,20% che grava sugli altri strumenti finanziari e l’esenzione dall’imposta di successione.

Fin qui abbiamo visto solo cose molto positive, ma anche le polizze di questo tipo nascondono qualche insidia. L’aspetto più negativo delle polizze vita ramo I è quello relativo ai costi, che possono essere di tre tipi: il costo di ingresso (o caricamento iniziale), che è una percentuale che viene applicata al premio versato e che di fatto riduce l’entità del capitale investito, il costo di gestione ed il costo di uscita. Queste voci di spesa a volte sono talmente alte da pregiudicare tutti gli aspetti positivi di cui abbiamo parlato in precedenza, soprattutto se si considera che difficilmente i rendimenti sono particolarmente allettanti.

Ubaldo

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