ISEE 2026: Come si Calcola e Quali Bonus si Possono Richiedere

Guida ISEE 2026: come si calcola, le novità sulla franchigia per la casa e l’elenco dei principali bonus richiedibili in base alla soglia ISEE.

L’ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, resta nel 2026 il parametro chiave che lo Stato utilizza per stabilire chi ha diritto a un aiuto economico, chi paga tariffe agevolate per i servizi pubblici e quale importo spetta a ciascun nucleo familiare. Con la Legge di Bilancio 2026 sono arrivate alcune novità nel calcolo, soprattutto per le famiglie con figli e per chi vive nella propria abitazione principale.

Cos’è l’ISEE e come si calcola

L’ISEE è, in sostanza, una fotografia della situazione economica di un nucleo familiare, ottenuta seguendo regole precise stabilite dalla normativa: mette insieme redditi e patrimoni del nucleo familiare per poi “equivalerli” tramite una scala che tiene conto del numero di componenti della famiglia e di alcune caratteristiche particolari (presenza di persone con disabilità, figli minori, e altro).

Il calcolo si basa su tre elementi principali: l’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR), che considera i redditi di tutti i componenti del nucleo familiare nell’anno precedente a quello di richiesta; l’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP), che considera il 20% del patrimonio immobiliare (al netto di eventuali franchigie e mutui residui) e il 20% del patrimonio mobiliare (conti correnti, titoli, depositi), sempre al netto di una franchigia base; la scala di equivalenza, un coefficiente che varia in base al numero di componenti del nucleo familiare e che serve a rendere confrontabili famiglie di dimensioni diverse.

Per ottenere l’ISEE è necessario presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), che si può compilare direttamente online sul sito dell’INPS, tramite il CAF (in genere gratuitamente) oppure con un intermediario abilitato. Per i bonus 2026, la DSU deve essere aggiornata con i dati reddituali del 2024 e patrimoniali al 31 dicembre 2024, ed è consigliabile rinnovarla a gennaio o febbraio 2026 per non rischiare di perdere l’accesso ai bonus per ritardo nella presentazione.

Le principali novità ISEE 2026

Con la Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), sono state introdotte modifiche rilevanti al calcolo dell’ISEE, in particolare per alcune prestazioni sociali legate ai figli e all’inclusione sociale. La novità più visibile riguarda la franchigia sull’abitazione principale: il valore dell’immobile escluso dal patrimonio ISEE sale da 52.500 euro a 91.500 euro per il nuovo indicatore aggiuntivo previsto per alcune prestazioni specifiche; la soglia sale ulteriormente a 120.000 euro per chi risiede in un Comune capoluogo di città metropolitana; è previsto un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo; resta invariata la regola secondo cui, se il valore dell’immobile supera la franchigia, entra nel calcolo del patrimonio solo una quota pari ai due terzi dell’eccedenza.

È importante chiarire che queste nuove regole non valgono per tutte le richieste ISEE, ma solo per alcune prestazioni specifiche legate a INPS, figli e inclusione sociale. Per la maggior parte delle domande, il calcolo ISEE resta quello tradizionale, e viene affiancato da questo nuovo indicatore aggiuntivo solo quando è più favorevole per il richiedente. L’INPS ha specificato che alcune domande con esito potenzialmente negativo vengono automaticamente sospese e poi riesaminate con il nuovo indicatore, quando questo risulta più vantaggioso per il richiedente, senza bisogno di presentare una nuova domanda.

I principali bonus richiedibili con l’ISEE nel 2026

Assegno Unico e Universale (AUU). Il contributo economico principale a sostegno della genitorialità, erogato dall’INPS su domanda per ogni figlio a carico. Può essere richiesto anche in assenza di DSU, ma in questo caso viene erogato l’importo minimo previsto: presentare l’ISEE permette di ottenere l’importo più alto spettante in base alla propria situazione economica.

Bonus nuovi nati. Contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso del 2026, con ISEE per prestazioni familiari non superiore a 40.000 euro, calcolato al netto degli importi dell’Assegno Unico Universale.

Bonus asilo nido. Contributo di sostegno al reddito erogato dall’INPS per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati autorizzati, o per forme di assistenza domiciliare per bambini con gravi patologie croniche, riservato a figli di età inferiore a tre anni.

Bonus libri scolastici. Destinato alle famiglie con redditi medio-bassi con figli iscritti alle scuole superiori (licei, istituti tecnici e professionali, pubblici o paritari), con limite ISEE generalmente fissato a 30.000 euro e gestione a livello comunale.

Bonus psicologo. Contributo per le famiglie con ISEE sotto i 35.000 euro, da utilizzare entro 270 giorni dall’approvazione della domanda, con obbligo di avviare il percorso terapeutico entro 60 giorni dall’approvazione.

Bonus veicoli a basso impatto ambientale. Incentivo per l’acquisto di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale, anche tramite leasing finanziario, riservato a chi ha un ISEE non superiore a 40.000 euro, con obbligo di mantenimento della proprietà per almeno 12 o 24 mesi in base al soggetto beneficiario.

Bonus prima casa under 36 (componente creditizia). Come visto per il Fondo di Garanzia CONSAP, resta attivo per chi ha meno di 36 anni e un ISEE non superiore a 40.000 euro annui, riferito al nucleo familiare, prorogato fino al 2027.

Bonus sociale bollette. Riduzione sulle bollette di luce e gas per le famiglie con ISEE entro una soglia stabilita periodicamente da ARERA (generalmente attorno ai 9.530 euro, salvo aggiornamenti), accessibile indipendentemente dal fornitore o dal regime di mercato scelto.

Come richiedere i bonus una volta calcolato l’ISEE

Il primo passo è sempre calcolare correttamente l’ISEE, rivolgendosi a un CAF (che offre il servizio generalmente in forma gratuita) o compilando autonomamente la DSU sul portale INPS, prestando particolare attenzione ai dati relativi al patrimonio immobiliare e a eventuali mutui in corso sulla prima casa, spesso fonte di errori nel calcolo.

Una volta ottenuta l’attestazione ISEE, la richiesta dei singoli bonus va presentata attraverso il canale specifico previsto per ciascuna prestazione: portale INPS per Assegno Unico, bonus nido e bonus nuovi nati; Comune di residenza per bonus libri scolastici; portale dedicato del Ministero della Salute per il bonus psicologo; fornitore di energia o portale ARERA per il bonus bollette.

Domande frequenti

Ogni quanto va rinnovato l’ISEE? L’ISEE ha validità annuale e deve essere rinnovato ogni anno con i dati reddituali e patrimoniali aggiornati, generalmente a partire da gennaio, per non perdere l’accesso ai bonus collegati a scadenze specifiche.

Cosa succede se l’ISEE calcolato è sfavorevole per colpa di un mutuo sulla prima casa? La normativa prevede una franchigia specifica per il mutuo residuo sull’abitazione principale, che riduce il valore dell’immobile considerato nel patrimonio ISEE: è importante indicare correttamente questo dato nella DSU, perché un errore comune è omettere o inserire in modo scorretto il residuo del mutuo.

Le nuove franchigie sulla casa valgono per tutti i bonus ISEE? No, valgono solo per alcune prestazioni specifiche legate a INPS, figli e inclusione sociale, individuate dalla Legge di Bilancio 2026. Per la maggior parte delle altre prestazioni resta valido il calcolo ISEE tradizionale.

Posso richiedere più bonus con lo stesso ISEE? Sì, la stessa attestazione ISEE può essere utilizzata per richiedere contemporaneamente diversi bonus, purché si rientri nei requisiti specifici di ciascuna misura, che possono avere soglie ISEE differenti tra loro.

Conclusione

L’ISEE 2026 mantiene l’impianto di calcolo tradizionale per la maggior parte delle prestazioni, ma introduce un nuovo indicatore più favorevole per le famiglie con figli e per chi vive nella propria abitazione principale, applicabile solo ad alcune prestazioni specifiche. Calcolare correttamente l’ISEE, aggiornandolo a inizio anno e prestando attenzione ai dati sul patrimonio immobiliare, resta il primo passo indispensabile per accedere ai numerosi bonus disponibili, dall’Assegno Unico al bonus prima casa under 36, fino al bonus sociale sulle bollette.

Renan

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