Acquisto di una seconda casa per le vacanze al mare: le spese di cui tenere conto

Non necessariamente si acquista una seconda abitazione come forma di investimento. Spesso, chi ha la fortuna di avere da parte una certa disponibilità economica, punta con forza sull’acquisto di un nuovo immobile come rifugio per i periodi di vacanza.

Ma quali sono i costi attesi di acquisto e mantenimento, per una seconda casa acquistata come meta per le vacanze estive? Per la stesura di questo approfondimento sulle spese attese per l’acquisto di una seconda casa, ci siamo avvalsi del contributo di Francesca Cante, di Isola del Giglio Immobiliare.

Francesca è un’esperta operatrice del settore immobiliare, si occupa quotidianamente di locazioni per il periodo estivo, ma anche di vendita di appartamenti all’Isola del Giglio, meta ambita non solo dai nostri connazionali, ma anche da molti turisti stranieri.

Seconda casa = minori agevolazioni fiscali

Dovete sapere che l’acquisto di una seconda casa, almeno in Italia, non viene considerato alla pari di un bene principale, di conseguenza vengono meno alcune agevolazioni fiscali. Inoltre, si aggiungono delle tasse che non sono in alcun modo previste per l’acquisto della prima casa.

Ad esempio, se si decide di acquistare una seconda casa al mare per le vacanze, una tassa importante di cui tenere conto è senza dubbio l’IMU, per la quale possono essere previste alcune agevolazioni, ma che resta come un surplus, rispetto alle spese per la prima casa.

Esistono anche tutta un’altra serie di tasse da considerare forzatamente, quando si acquista una seconda casa. Ma prima di tutto, è necessario verificare se stiamo acquistando questa abitazione da un privato o da un’impresa, in quanto la cosa cambia.

Acquistiamo la seconda casa per le vacanze da un privato?

Difatti, nel primo caso dovremo pagare la tassa di registro sul valore catastale dell’immobile, con un valore che cambierà sensibilmente tra acquisto della prima casa e acquisto della seconda. Facciamo un esempio pratico, per capire come cambino i valori attesi. Vediamo il caso relativo all’acquisto della prima casa e supponiamo di avere una rendita catastale pari a 500 euro.

Per calcolare il valore catastale della prima casa che stiamo acquistando, dobbiamo effettuare il seguente calcolo: (500 + 5%) x 110 (coefficiente previsto nel caso di acquisto di una prima casa), ottenendo un valore di 57.750 euro. Applicando a questo valore il 2%, otterremo la tassa di registro da corrispondere per acquistare la nostra prima casa, ossia 1.155 euro.

Vediamo adesso il caso relativo all’acquisto di una seconda casa.

Come vedremo, questa cifra è destinata a cambiare. In questo caso il coefficiente previsto aumenta da 110 a 120, incrementando così il valore catastale del nostro esempio a 63.000 euro.

La seconda grossa differenza sta nel fatto che la tassa di registro verrà calcolata non più sul 2% di questo importo, bensì sul 9%, portando la cifra finale a 5.670 euro (come notate ci sono almeno 4.500 euro di differenza).

Questo esempio porta a capire che già durante la fase di acquisizione della seconda casa, si avrà una tassazione decisamente più elevata, rispetto a quella prevista per la prima casa.

Acquistiamo la seconda casa per le vacanze da un’impresa?

Nel secondo caso, ossia l’acquisto di una seconda casa per le vacanze contattando un’impresa, dovremo pagare l’IVA sul costo di acquisto della casa che stiamo acquistando. Purtroppo, nel caso in cui puntassimo sull’acquisto di una seconda casa, non si dovrebbe più versare un’IVA del 4%, come previsto per le prime case, bensì del 10%.

Inoltre, tale valore dovrà essere calcolato non più sul valore catastale, bensì sul valore effettivo di scambio. Attenzione anche alla possibilità in cui la seconda casa al mare venga classificata come un bene di lusso, ossia classificata catastalmente come A/1, A/8 o A/9. In questo caso l’IVA prevista che potremmo andare a pagare, si alzerebbe addirittura fino al 22%.

Imposte da considerare post acquisto della seconda casa per le vacanze

Queste che abbiamo considerato fino ad ora sono solo le tasse per la fase di acquisto della seconda casa. Non dobbiamo dimenticarci del fatto che vi sono una serie di imposte che devono essere corrisposte ogni anno, fino al momento della rivendita dell’immobile.

Una prima tassazione di cui tenere conto, nonostante la presenza di agevolazioni che possono esserci, è l’IMU. Inoltre, in quanto seconda casa, questa dovrà essere inserita nella nostra dichiarazione dei redditi.

Se abbiamo deciso di mettere questa casa a reddito, quindi di darla a locazione, dovremo pagare le tasse anche sul rendimento che ci darà la casa stessa. Non dimentichiamoci, infine:

  • delle eventuali spese condominiali, se l’appartamento è inserito all’interno di un complesso condominiale;
  • nonché delle utenze, solitamente più elevate rispetto a quelle considerate per la prima abitazione.

Conclusioni

Tutto ciò non deve necessariamente scoraggiare chi legge, poiché l’acquisto di una seconda casa per le nostre vacanze al mare, è una decisione che si prende con ponderazione. Alla base di tutto vi è la consapevolezza di avere una certa disponibilità economica e che tale acquisto non potrà comunque avere le agevolazioni previste per la prima casa.

Saremo, quindi, preparati al dovere affrontare una spesa meno agevolata, ma sarà compito nostro valutare se ciò resta nelle nostre possibilità o meno!

Bisogna, inoltre, avere ben chiari i propositi di partenza, ossia capire:

  • se la vogliamo acquistare per metterla a reddito;
  • o se la vogliamo acquistare semplicemente come rifugio per i periodi di vacanza.

Prima di prendere una decisione in tal senso, è sempre bene effettuare una valutazione economica a monte, così da avere sempre un quadro ben definito di quello che dovrebbe essere:

  • l’ammontare dell’investimento da compiere;
  • nonché la sua reale fattibilità.

 

 

Chiara

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