Rivalutazione rendite Inail 2016: ecco quali erano e come venivano fatte

L’undici ottobre del 2016 veniva pubblicata la circolare relativa alla rivalutazione delle rendite Inail. Al suo interno venivano confermati gli importi del minimale e di massimale di rendita validi a partire dal primo luglio dello stesso anno, già fissati dal decreto ministeriale emanato il 26 luglio precedente. Vediamo quali erano gli importi e come venivano stabiliti in base alle varie categorie interessate.

Il contenuto della circolare sulla rivalutazione delle rendite Inail 2016

Dal primo luglio del 2016 è entrata in vigore la rivalutazione delle rendite Inail, con la definizione dei nuovi minimali e massimali e dei limiti di retribuzione imponibili al fine del calcolo dei premi assicurativi. Nella premessa della circolare emanata dall’Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro viene indicato che sono stati confermati il minimale ed il massimale di rendita validi nel 2015, rispettivamente pari a 16.195,20 euro e 30.076,80 euro. Questo significa che per il 2016 i limiti di retribuzione imponibile a cui fare riferimento per il calcolo del premio assicurativo (che variano a seconda della rivalutazioni delle rendite erogate dall’Inail) sono rimaste invariate.

La retribuzione convenzionale per le varie categorie

Per i lavoratori con retribuzione convenzionale annua pari al minimale di rendita, ovvero i detenuti, gli allievi dei corsi di istruzione professionale, chi svolge lavori di pubblica utilità o socialmente utili, chi svolge tirocini formativi o di orientamento ed i lavoratori sospesi dal lavoro perché utilizzati in progetti di formazione o riqualificazione professionale, la retribuzione convenzionale giornaliera era pari a 53,90 euro, mentre quella mensile era pari a 1.394,60 euro. Per i familiari che partecipano all’impresa familiare, la retribuzione convenzionale era stabilita a 54,21 euro (giornaliera) e 1.355,32 euro (mensile).

Per i lavoratori delle società ex compagnie e gruppi portuali, la retribuzione convenzionale giornaliera era di 100,63 euro, che per dodici giorni mensili diventava 1.207,56 euro. Per quanto riguarda i lavoratori dell’area dirigenziale senza contratto part time, la retribuzione convenzionale giornaliera e mensile era pari rispettivamente a 100,26 euro e 2.506,40 euro. Per i lavoratori della stessa area dirigenziale, ma con contratto part time, era prevista una retribuzione convenzionale oraria di 12,53 euro.

Per i lavoratori subordinati e per le prestazioni occasionali, il minimo mensile era 1.349,60 euro, mentre il massimo mensile era 2.506.40 euro. Per gli sportivi professionali dipendenti era prevista una retribuzione effettiva annua minima di 16.195m20 euro e massima di 30.076,80 euro. In merito agli alunni e agli studenti di scuole ed istituti di istruzione di ogni ordine e grado (anche non statali9, il premio annuo per ogni persona era stato fissato a 2,59 euro come regolazione dell’anno scolastico 2015/2016 e 2,59 euro come anticipo per l’anno scolastico 2016/2017. Infine, gli allievi dei corsi ordinamentali di istruzione e formazione professionale a cura delle istituzioni formative o degli istituti scolastici paritari, la retribuzione minima giornaliera era di 53,90 euro, con un premio speciale unitario di 58 euro.

Minimale e massimale di rendita

L’ultimo paragrafo della circolare relativa alla rivalutazione delle rendite Inail 2016 faceva riferimento al profilo risarcitorio, che come detto in precedenza, a partire dal primo luglio di quell’anno prevedeva:

  • un minimale di rendita annuo di 16.195,20 euro (53,98 euro giornaliero);
  • un massimale di rendita annuo di 30.076,80 euro (100,26 euro giornaliero).

Ubaldo

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