Come calcolare la cessione del quinto

La cessione del quinto è una particolare tipologia di prestito personale, riservata ai lavoratori dipendenti pubblici, privati e ai pensionati, un finanziamento che presenta diverse agevolazioni rispetto a una normale soluzione di credito. Tuttavia l’importo ottenibile è vincolato a una serie di limitazioni, legate direttamente al reddito da lavoro o da pensione, perciò capire quanto è possibile richiedere con questo prestito non è così semplice. Vediamo come calcolare la rata e l’importo massimo della cessione del quinto, attraverso un’analisi dei principali sistemi di calcolo utilizzati da banche e finanziarie.

Calcolo del quinto per i dipendenti pubblici e privati

Come noto la cessione del quinto è un prestito personale vincolato alla busta paga, nel caso dei dipendenti pubblici e privati, che possono richiedere questo finanziamento anche se protestati o dopo aver ricevuto delle segnalazioni ai Crif. Si tratta delle banche dati degli istituti finanziari, in cui confluiscono tutte le criticità riscontrate nel pagamento di mutui e prestiti, che possono rendere difficile riuscire a ottenere un prestito personale.

Con la cessione del quinto tale problema viene aggirato, poiché il pagamento delle rate mensile avviene tramite una trattenuta sulla busta paga, perciò anche con una segnalazione per un mancato versamento di una rata è possibile comunque ottenere un prestito con la formula del quinto. L’importo massimo erogabile è soggetto però alla rata mensile, il cui valore non può superare 1/5 dello stipendio, ovvero pesare per oltre il 20%, dunque per la somma massima che si può ottenere bisogna considerare tale restrizione.

Ogni banca e finanziaria adotta un sistema differente per il calcolo della cessione del quinto, tuttavia è possibile seguire questa procedura per avere una stima piuttosto precisa. Un meccanismo abbastanza semplice prevede di stabilire innanzitutto lo stipendio netto mensile, moltiplicando la paga oraria (valore disponibile nella busta paga) per le ore di lavoro mensili e il numero totale delle mensilità annuali (solitamente 13 o 14 a seconda dell’inquadramento), dividere il risultato per 12 e sottrarre una quota del 27%.

Dopodiché basta prendere questo numero e dividerlo per 5, ottenendo quindi l’importo massimo della rata mensile che si potrà ottenere con un prestito tramite la cessione del quinto. A questo punto bisogna soltanto moltiplicare il valore per il numero di mesi della durata del finanziamento, ottenendo l’importo massimo che si potrà richiedere in base ai prestiti da 12 a 120 mesi. Per i dipendenti statali bisogna considerare lo stipendio lordo, sottrarre le voci di ritenuta come agevolazioni Irpef, addizionali regionali e ritenute previdenziali, dividendo per 5 per individuare il quinto disponibile per la rata del prestito.

Calcolo del quinto per i pensionati

Come abbiamo visto anche i pensionati possono richiedere un prestito con la cessione del quinto della pensione, allo stesso tempo esistono delle differenze sostanziali nel sistema di calcolo, rispetto alle procedure previste per i lavoratori dipendenti pubblici e privati. Prima di tutto la cessione può essere richiesta soltanto su alcuni trattamenti previdenziali, ad esclusione delle pensioni sociali, d’invalidità civile, le prestazioni di esodo, gli assegni familiari, di sostegno al reddito e per l’assistenza ai pensionati inabili.

Un’altra limitazione riguarda la pensione minima, pari a 513,01€ per il 2019. Si tratta di un importo che non può essere intaccato da nessun finanziamento. Ciò vuol dire che, una volta eseguiti i calcoli per la cessione del quinto, all’interno della pensione deve sempre rimanere questa somma minima, considerata un trattamento sociale indispensabile per mantenere la capacità di spesa del pensionato. Quindi, prendendo il valore della pensione e sottraendo eventuali ritenute e l’importo della rata del prestito, la somma restante deve essere pari almeno a 513,01€.

Per calcolare la rata mensile della cessione del quinto per i pensionati bisogna partire dalla pensione lorda, scorporare eventuali ritenute fiscali per determinare il valore della pensione netta, dividendo il risultato per 5 per ottenere l’importo massimo della rata del quinto. Infine è necessario controllare quanto detto pocanzi, quindi se la pensione netta meno la rata del prestito lascia intatto il trattamento minimo (513,01€). Moltiplicando questo numero per i mesi di durata della cessione del quinto (da 12 a 120 mesi), diventa semplice capire quanto è possibile richiedere presso banche e finanziarie.

Come effettuare una simulazione per il calcolo della cessione del quinto

Nonostante non si tratti di un’operazione particolarmente complessa, diversi siti web e portali mettono a disposizione sistemi automatizzati per il calcolo della cessione del quinto. Si tratta di un modo semplice e veloce per capire sia l’importo massimo richiedibile, sia il valore della rata mensile, inserendo all’interno dei vari programmi alcuni dati in merito allo stipendio, alla pensione e alle ritenute. Inoltre queste piattaforme consentono di ottenere informazioni aggiuntive, in merito ad esempio ai costi del finanziamento e delle coperture assicurative obbligatorie.

Una volta determinata la rata massima del prestito, infatti, è importante scorporare dall’importo quelle che sono le commissioni, come il tasso d’interesse nominale, l’istruttoria delle pratica, l’incasso delle rate, l’assicurazione sulla vita o contro la perdita dell’impiego ed eventuali spese accessorie. Tutte queste voci riducono la somma complessiva del prestito, perciò rivolgendosi a un portale specializzato è possibile non solo calcolare il quinto cedibile dello stipendio o della pensione, ma ottenere un preventivo dettagliato che tenga conto anche delle spese legate al finanziamento stesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *