Piccolo prestito INPS per insegnanti: costi, tassi e come richiederlo

I docenti di ruolo e i direttori scolastici, appartenenti all’ente ex-ENAM oggi di competenza dell’INPS, possono richiedere dei piccoli prestiti agevolati. Questi finanziamenti offrono un tasso d’interesse ridotto e costi contenuti, decisamente inferiori alle condizioni contrattuali dei finanziamenti tradizionali, tuttavia la richiesta deve essere motivata e si può ottenere una somma vincolata all’importo dello stipendio. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Come funziona il piccolo prestito INPS

L’INPS, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, mette a disposizione dei docenti e dei direttori degli istituti scolastici la possibilità di richiedere un piccolo prestito. Si tratta di un finanziamento agevolato della durata di 24 mesi, con un importo massimo pari a due mensilità dello stipendio, importo ottenuto conteggiando anche eventuali oneri accessori come gli assegni familiari.

In particolare il piccolo prestito INPS è un finanziamento con la formula della cessione del quinto, quindi il pagamento delle rate mensili avviene tramite trattenuta diretta sulla busta paga. Inoltre questi prestiti si possono richiedere anche in presenza di segnalazioni al CRIF, la centrale interbancaria fondo rischi, tra cui protesti e situazioni di ritardi o mancati pagamenti.

Questa soluzione non è richiedibile però con altri finanziamenti in corso, tra cui i prestiti pluriennali diretti e quelli garantiti, erogati agli iscritti della Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie. Per quanto riguarda i costi bisogna considerare una commissione dell’1% dell’importo, per il contributo alle spese d’amministrazione dell’INPS, oltre a un tasso d’interesse agevolato dell’1,50%.

Chi può richiedere il piccolo prestito INPS Gestione Magistrale?

Il finanziamento convenzionato è rivolto a tutti gli insegnanti di ruolo in servizio, titolari di un contratto a tempo indeterminato, con almeno due anni d’anzianità e a meno di 24 mesi dall’entrata in pensione. Rientrano in questa categoria anche i direttori scolastici, purché iscritti all’ex-ENAM, l’Ente Nazionale di Assistenza Magistrale oggi soppresso, le cui funzioni sono passate sotto l’egida dell’istituto di previdenza sociale.

Il piccolo prestito INPS può essere richiesto soltanto nella modalità di prestito finalizzato, infatti è necessario presentare delle motivazioni documentate per ottenere il finanziamento. In particolare quelle previste dal regolamento sono le seguenti:

  • nascita di un figlio
  • adozione
  • acquisto dell’abitazione di residenza
  • malattie gravi
  • matrimonio
  • decessi in famiglia
  • eventi straordinari
  • trattamenti odontoiatrici
  • manutenzione straordinaria della casa
  • acquisto di autovetture
  • rette universitarie
  • mutui ipotecari
  • trasferimenti di residenza

Simulazione piccolo prestito INPS

Sul portale online dell’INPS è disponibile uno strumento di simulazione del piccolo prestito, un programma gratuito accessibile senza credenziali, che permette di calcolare online la rata del finanziamento. Basta accedere al nuovo portale dell’INPS, cercando nella barra di ricerca Simulazione Prestiti, dopodiché bisogna inserire l’importo dello stipendio netto, la data di nascita e cliccare sulla voce Simula. In questo modo è possibile scoprire quanto è possibile richiedere e il valore della rata mensile, informazioni importanti prima di inoltrare ufficialmente la domanda di prestito.

Come presentare la domanda per il piccolo prestito magistrale?

Le richieste di finanziamento devono essere inoltrate telematicamente, infatti la procedura online è l’unica modalità accettate per l’invio delle domanda di piccolo prestito magistrale per insegnanti. Per farlo è necessario accedere al portale ufficiale dell’INPS, entrando all’interno dell’area riservata utilizzando le proprie credenziali, dopodiché bisogna utilizzare il servizio Compilazione domanda, per redigere l’apposito modulo online e mandare la richiesta per la valutazione da parte dell’istituto.

Nel documento è indispensabile compilare il modulo in tutte le sue parti, secondo quanto indicato, riempiendo la scheda anagrafica con i propri dati personali e riportando la motivazione del prestito. A questo punto è necessario fornire gli allegati obbligatori, accettare i termini del servizio e cliccare sull’opzione Invia domanda. I formati accettati per i documenti da allegare sono TIF, PDF e JPG. Nella bacheca principale è possibile visionare lo stato della domanda, per monitorare la richiesta e rimanere aggiornati in tempo reale sull’avanzamento della pratica.

Approfondimenti

Guida completa ufficiale piccolo prestito INPS Gestione Magistrale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *