Etf veicoli elettrici: quali sono i migliori tra cui scegliere? Come richiederli?

Finalmente le cose stanno cambiando: la mobilità elettrica sta prendendo piede. Cresce il numero di veicoli elettrici che circolano nelle vie delle nostre città, ma anche nel resto d’Europa, negli Stati Uniti e in diverse zone dell’Asia. Sempre più persone stanno sposando l’idea di una mobilità sempre più sostenibile: di sicuro ne beneficia l’ambiente, ma si creano anche delle interessanti opportunità a livello finanziario. Vediamo quali sono i migliori ETF sui veicoli elettrici e scopriamo come richiederli.

Perché investire sulla nuova mobilità

Per tanto, forse troppo, tempo la mobilità elettrica è stata vista come un miraggio, un’idea che appartiene ad un futuro troppo lontano. Negli ultimi anni le cose sono cambiate rapidamente ed oggi i veicoli elettrici sono ormai una realtà concreta in via di sviluppo. Per quanto riguarda le auto stiamo assistendo ad un lento ma continuo processo di conversione: sempre più case produttrici hanno deciso di puntare sull’elettrico per le loro produzioni future. Volvo, per esempio, ha già dichiarato che dal 2030 sfornerà esclusivamente veicoli elettrici, ma obiettivi del genere sono nel mirino di altri brand importanti.

I migliori ETF sui veicoli elettrici

Uno scenario di questo tipo presenta interessanti opportunità di investimento e gli ETF sui veicoli elettrici possono essere una buona soluzione. Anche se gli emittenti non sono ancora molti, le opzioni di certo non mancano: scopriamo quali sono le migliori. Il primo ETF su veicoli elettrici che merita di essere preso in considerazione è l’iShares Electric Vehicles and Driving Technology, che clona l’indice STOXX Global Electric Vehicles & Driving Technoly.net; l’ETF investe in un’ottantina di società che operano nel settore e, pur essendo concentrato su un unico settore, garantisce una buona diversificazione dal punto di vista geografico. Le caratteristiche: l’ETF è ad accumulo dei proventi, la replica dell’indice è fisica con campionamento, il costo di gestione ammonta allo 0,40% annuo, la valutazione è in dollari americani.

Un altro ETF su veicoli elettrici molto conosciuto è il Lyxor MSCI Future Mobility ESG Filtered, che replica l’indice MSCI ACWI Future Mobility ESG Filtered Net Total Return. L’indice racchiude i titoli che dovrebbe ottenere dei risultati positivi legati alla “mobilità futura”, quindi veicoli elettrici, veicoli autonomi, mobilità condivisa ed i materiali e le tecnologie ad essi collegati. Le caratteristiche: è un ETF ad accumulazione dei proventi, la replica è fisica, il costo di gestione è pari allo 0,45% e la valutazione è espressa in dollari americani. Meno noto, ma non per questo meno interessante, è l’ETF Xtrackers Future Mobility UCITS, che replica l’indice Nasdaq Yewno Global Future Mobility, che racchiude tutte le società attive nel campo della mobilità del futuro. Si tratta sempre di un ETF ad accumulazione, con replica fisica totale.

Come investire in ETF

Per investire in ETF sui veicoli elettrici è possibile rivolgersi ai broker online. Dopo aver scelto con attenzione l’intermediario (prendendo in considerazione solo quelli regolamentati da un’autorità europea ed autorizzata dalla Consob ad operare in Italia) sarà possibile fare il proprio ingresso sui mercati. A questo punto non rimane altro da fare che scegliere lo strumento finanziario (ETF) ed il settore di riferimento. Ora non rimane altro da fare che effettuare l’ordine, inserendo l’importo che si intende investire e impostando alcuni parametri (leva, stop loss e take profit). Dal proprio account sarà in seguito possibile monitorare l’andamento dellinvestimento.

Ubaldo

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