Scopo mutualistico: che cos’è? A cosa serve? A chi interessa?

Ogni attività che si fa nella vita ha uno scopo: lo stesso vale anche per quanto riguarda le società. Queste infatti possono essere costituite per raggiungere determinate finalità: le società di persone e di capitale solitamente hanno uno scopo di lucro, i consorzi (come dice la parola stessa) hanno uno scopo consortile, ovvero di coordinazione di diversi soggetti che hanno un obiettivo comune o che partecipano in diverse fasi alla stessa attività, mentre le società cooperative hanno uno scopo mutualistico. Ma più precisamente, cosa significa e a chi interessa questo scopo?

Cos’è lo scopo mutualistico e a quali società interessa

Per il nostro Codice Civile le società cooperative sono quel associazioni di persone che, per soddisfare i loro bisogni economici, culturali o sociali, si uniscono volontariamente in un’impresa comune. La caratteristica principale di queste società è la non ricerca del profitto, che fa spazio allo scopo mutualistico. Con questa termine si indica l’obiettivo della società di tutelare gli interessi e soddisfare i bisogni dei soci, che tramite la loro unione si aiutano a vicenda in modo tale da raggiungere risultati che da soli non potrebbero ottenere. In altre parole, la cooperativa opera per fornire ai suoi soci beni, servizi, opportunità lavorative a condizioni migliori rispetto a quelle che si potrebbero trovare sul libero mercato. Lo scopo mutualistico è quindi in contrapposizione allo scopo di lucro, che è quello delle società di persone e di capitali che hanno come obiettivo la creazioni di un profitto, con la conseguente ripartizione degli utili tra i soci.

Come si determina a mutualità

Lo scopo mutualistico non è sempre uguale: lo Stesso codice Civile fa una distinzione tra:

  • società cooperative a mutualità prevalente (per le quali sono previsti alcuni divieti, come quello relativo alla distribuzione dei dividendi o delle riserve, e, in caso di scioglimento, l’obbligo di devoluzione del patrimonio sociale a favore dei fondi mutualistici);
  • società cooperative a mutualità non prevalente.

La mutualità si consegue attraverso il ristorno, che è il vantaggio economico che spetta ai soci in relazione al risultato economico della società ed all’apporto fornito dai soci alla sua vita ed attività. Il ristorno può avvenire con un’integrazione dei salari (è quello che accade nelle cooperative di lavoro) oppure tramite un rimborso dei costi o un aumento dei ricavi dell’attività svolta tra la società ed il socio. Il ristorno può quindi essere erogato in forma liquida a favore dei soci, ma può anche essere utilizzato per un aumento del capitale sociale o per l’emissione di strumenti finanziari.

Ubaldo

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