Tempi banca per successione: quanto dura? Che cosa bisogna fare?

La scomparsa di una persona cara porta tanto dolore, ma porta anche una serie di adempimenti burocratici da sbrigare. Gli eredi infatti devono seguire una particolare procedura per poter accedere alle disponibilità del defunto: cerchiamo di capire quali sono i tempi in banca per successione e quali sono i passaggi da compiere per sbloccare il conto corrente.

Il blocco del conto del defunto

Quando si verifica la morte di una persona è necessario avvisare tempestivamente anche la banca di cui era cliente: bisogna pure riconsegnare all’istituto il libretto di assegni e le carte di pagamento che il defunto possedeva. Appena viene a conoscenza della scomparsa del suo cliente, la banca blocca il suo conto corrente ed il suo conto titoli, che non saranno più operativi. Può sembrare una mossa un po’ troppo dura, ma è un modo per proteggere tutti gli eredi, evitando che qualcuno di loro possa prelevare il denaro senza dire nulla agli altri. In banca gli eredi devono portare anche il certificato di morte ed una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che serve per indicare chi siano gli eredi; se il patrimonio del defunto è particolarmente importante, la banca può richiedere che vengano presentati anche altri documenti.

I tempi in banca per la successione del conto corrente

Entro dodici mesi dalla morte del parente gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione; è un documento fondamentale a livello fiscale, ma lo è anche per quanto riguarda lo sblocco dei conti del defunto. Per liberare i fondi, infatti è necessario presentare all’istituto di credito la ricevuta di invio della dichiarazione (una volta era cartacea, mentre oggi avviene per lo più per via telematica) oltre ad una copia della dichiarazione stessa; i tempi della banca per la successione e lo sblocco possono variare da un istituto all’altro: solitamente non servono più di trenta giorni dalla data di presentazione della dichiarazione. Dopo lo sblocco dei conti, i soldi ed i titoli possono essere trasferiti sui conti degli eredi (esiste anche la possibilità di chiedere la liquidazione dei titoli), dopo di che gli eredi stessi possono richiederne la chiusura.

Conto cointestato: cosa cambia?

È importante sottolineare una cosa, che non influisce sui tempi di banca per la successione, ma che incide sulla possibilità di accedere ai conti anche prima della presentazione della dichiarazione. Se il conto è intestato solo al defunto, appena riceve la notizia della morte la banca lo blocca e per accedere ai fondi sarà necessario attendere tempistiche abbastanza lunghe (presentazione della dichiarazione, per la quale ci sono dodici mesi di tempo, più le tempistiche previste dalla banca per lo sblocco). Se invece il conto è cointestato, il blocco riguarda solo la quota del defunto: ad esempio, se muore uno dei componenti di una coppia sposata, il superstite può liberamente accedere alla sua quota del conto (se cointestatario, ovviamente), che in questo caso è pari al 50%.

Ubaldo

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