Paesi Sepa: quali sono e di che cosa si tratta?

La Comunità Europea sta lavorando per rendere i Paesi confinanti sempre più facili da poter usare. Indubbiamente ogni uno ha le sue leggi da rispettare, ma in campo economico e di pagamenti, le cose sono cambiate con la costituzione della SEPA.

Cos’è questa sigla? Si pensa che essa riguardi tutti le Nazioni che fanno parte della Comunità Europea. In parte è vero, ma non del tutto. Infatti, quando si apre un conto estero oppure si devono fare dei pagamenti extra europei, ci sono delle richieste per quanto riguarda il SEPA oppure l’Extra SEPA.

La Comunità bancaria europea, per far fronte all’eliminazione delle frontiere e ad un’economia più uniforme, ha dovuto creare un sistema di pagamenti conosciuto come SEPA. La sigla, che sta per Single Euro Payments Area, è una delle basi del mercato unico europeo.

Cosa sono i Paesi Sepa

La realizzazione dei paesi SEPA permette alle aziende, società, imprese e anche al singolo utente, di poter pagare all’estero senza tassi di commissione alti. Si parla quindi di un vantaggio per avere dei risparmi per i pagamenti e anche per non svalutare le monete interne.

I Paesi che ad oggi utilizzano l’euro e quindi sono paesi Sepa, sono in totale 17, vale a dire:

  • Germania
  • Francia
  • Italia
  • Portogallo
  • Austria
  • Grecia
  • Irlanda
  • Finlandia
  • Paesi Basi
  • Belgio
  • Lussemburgo
  • Slovenia
  • Cipro
  • Estonia
  • Slovacchia
  • Malta
  • Spagna

In queste Nazioni, oltre ad usare l’euro, avendo quindi una moneta unica perfetta per i pagamenti tra diversi Paesi. Ciò consente anche di avere un controllo maggiore, da parte delle banche, per capire i nuovi mercati europei.

I Paesi Extra Sepa, con moneta propria

Ci sono poi i Paesi Extra Sepa, vale a dire quelli che non hanno la moneta euro, dove si deve comunque fare un cambio di valuta. Tra questi troviamo:

  • Svezia
  • Regno Unito
  • Lituania
  • Lettonia
  • Polonia
  • Danimarca
  • Repubblica Ceca
  • Bulgaria
  • Romania
  • Croazia

In totale sono 10. In questo caso c’è una diversa tassazione delle commissioni. Inoltre, il cambio della valuta deve essere ben identificato nella ricevuta di pagamento. C’è anche una sovrattassa per quanto riguarda il cambio della valuta.

I Paesi SEPA che hanno una moneta propria

Ci sono poi anche altri 5 Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea, ma sono comunque integrati nei Paesi SEPA, come:

  • Principato di Monaco
  • Norvegia
  • Islanda
  • Svizzera
  • Liechtenstein

Qui occorre una spiegazione. Queste Nazioni hanno una moneta privata, quindi non rientrano nell’area “euro”. Tuttavia i pagamenti bancari sono rapportati già in base al cambio della valuta, quindi i pagamenti sono sempre in euro. Per questo rientrano nei Paesi SEPA anche se hanno una monta privata.

Sintetizzando possiamo dire che il metodo SEPA è per cercare di omogenizzare il valore economico dell’euro. Tuttavia i vantaggi oggi sono tutti per le imprese e per i privati che comprano all’estero.

Maria

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