Trading online: come costruire un portafoglio di investimento?

La costruzione di un portafoglio d’investimento è un’operazione molto importante e di fondamentale importanza per chi investe attraverso il ricorso al trading online. Questa modalità di investimento si basa sulla compravendita di titoli finanziari quotati su differenti listini, in diverse zone del mondo. Lo scopo di questa pratica è ovviamente quello finalizzato all’ottenimento di un profitto e si basa proprio sulla realizzazione di un portafoglio d’investimento ben studiato, bilanciato e in grado di risultare produttivo.

La composizione del portafoglio dovrebbe essere sempre studiata partendo da alcuni dati essenziali, di fondamentale importanza. Questi nello specifico sono quattro: il budget di cui dispone un investitore, l’orizzonte temporale entro cui chi investe desidera vedere dei risultati, il grado di rischio che è disposto a correre e gli asset su cui vuole investire. Questi fattori sono tra loro fortemente correlati, in quanto un investimento condotto con un orizzonte finalizzato al breve termine e con importi ridotti dovrà necessariamente avere un grado di rischio ben più elevato di uno fatto con importi maggiori e orientato nel lungo termine.

Costruire un portafoglio: l’importanza della formazione

Innanzitutto, prima di iniziare ad investire sui mercati finanziari è importante formarsi ed informarsi in modo adeguato. A questo proposito, per capire meglio il trading online si consiglia di leggere la guida messa a punto dagli esperti di Tradingonline.net, sito web di riferimento nelle negoziazioni digitali dove trovare contenuti e approfondimenti pensati per aiutare gli utenti a muovere i primi passi all’interno dei mercati.

È molto importante per chi investe capire come prendersi cura del proprio portafoglio, in modo da comporlo con attenzione. Per prima cosa un portafoglio dovrebbe essere sempre ben bilanciato, sia per chi investe nel breve che nel lungo periodo, in modo da evitare che tutti i rischi siano collegati all’andamento di pochi titoli e quindi da abbassare la propria esposizione al rischio. Vi sono poi anche alcuni strumenti che possono rivelarsi utili nella ripartizione dei titoli all’interno di un portafoglio, come ad esempio:

  • Copytrading.
  • Social trading.
  • Analisi tecnica.
  • Lettura dei trend.
  • Analisi fondamentale.
  • Aggiornamento macroeconomico.

Il copytrading offre la possibilità di replicare, con un solo click, la composizione del portafoglio di un altro investitore che si è contraddistinto per i risultati ottenuti nel corso del tempo. Si tratta di un’alternativa molto importante per i traders che hanno la necessità di ottenere un grado elevato di differenziazione in modo rapido e per i principianti che ancora devono comprendere bene come ripartire il budget ma desiderano comunque iniziare da subito ad investire, in modo da ottenere un portafoglio accuratamente bilanciato.

Esempio di un portafoglio bilanciato

Per chi desidera ottenere un portafoglio bilanciato ma orientato nel breve periodo è necessario soltanto ripartire il proprio budget di investimento tra più titoli, anche in parti uguali. Questo può avvenire anche più volte nell’arco di una singola giornata, come avviene ad esempio con la tecnica di investimento denominata “scalping” o day trading. Per chi investe invece nel lungo periodo e quindi desidera tutelarsi e limitare la propria esposizione al rischio, il discorso è decisamente diverso.

Gli asset in questo caso devono essere scelti con molta attenzione, in modo da formare un portafoglio equilibrato e ben bilanciato. Un portafoglio di questo tipo prevede ad esempio: una quota compresa tra lo 0 e il 10% di criptovalute, un 20 – 30% di azioni appartenenti a società emergenti e/o in fase di lancio, un 30/40% ripartiti tra etf e indici, un 10% circa di materie prime e un 20/25 % di azioni affermate e molto conosciute. L’inclusione delle criptovalute nel proprio portafoglio comporta sempre un grado di rischio maggiore, essendo questi dei beni esposti ad una volatilità molto elevata.

Di conseguenza è molto importante non superare mai la quota di ripartizione consigliata dagli esperti, per provare a sfruttare le potenzialità di questo asset, senza però correre dei rischi per questo molto elevati. Etf e indici hanno invece un grado di rischio decisamente più contenuto e per questo sono spesso utilizzati per “stabilizzare” un portafoglio, mentre i titoli emergenti offrono spesso delle buone prospettive di crescita. Infine vi sono i titoli molto affermati, cosiddetti dei “colossi del settore” (come ad esempio Amazon, Facebook, Google, Apple e Tesla) che sono considerati spesso in grado di aprire nuovi “core business”.

 

Marco

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