Assistente giudiziario concorso: dove trovare il bando? Che cosa prevede?

Il mondo del lavoro è difficile, ma può offrire anche interessanti opportunità. Alcune di queste possono arrivare dai concorsi pubblici che vengono periodicamente annunciati con lo scopo di trovare il personale adatto a coprire determinate posizioni. Naturalmente per parteciparvi è necessario possedere gli specifici requisiti previsti dal bando: scopriamo come funziona il concorso per il posto di assistente giudiziario.

Come si diventa l’assistente giudiziario: bando e concorso

Prima di tutto bisogna capire chi è e cosa fa l’assistente giudiziario. È un dipendente del Ministero della Giustizia che non fa parte della Magistratura, ma che svolge diverse mansioni come la redazione e la sottoscrizione dei verbali di seduta, la catalogazione degli atti e dei fascicoli, la gestione dell’amministrazione e della contabilità. Esiste un solo modo per diventare assistente giudiziario, ed è quello di partecipare (e vincere) al concorso che viene indetto dal Ministero della Giustizia: il bando viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma può essere trovato anche tra le pagine del sito ufficiale del Ministero (navigando sul portale giustizia.it si può raggiungere la sezione Concorsi, esami, selezioni ed assunzioni).

Requisiti per partecipare al concorso e invio della domanda

Per vere un’idea del contenuto del bando relativo al concorso per assistenza giudiziario è possibile dare un’occhiata a quello pubblicato nel 2016 che ha portato all’assunzione di ottocento candidati nell’amministrazione giudiziaria del Ministero della Giustizia. Per poter essere ammessi al concorso era necessario:

  • aver conseguito un diploma di scuola superiore;
  • aver compiuto almeno 18 anni di età;
  • avere la cittadinanza italiana;
  • avere pieno godimento dei diritti politici e civili;
  • avere l’idoneità fisica all’impiego;
  • avere le qualità morali e di condotta previste dall’articolo 35 del DL 165/2001.

La domanda di partecipazione al concorso per assistente giudiziario doveva essere inviata esclusivamente tramite modalità telematica, inviando entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale l’apposito modulo compilato. Nel form, oltre ad indicare le proprie generalità ed indirizzo e a confermare la presenza dei requisiti richiesti, il candidato deve anche indicare tutti i titoli conseguiti che possono portare all’assegnazione di punti aggiuntivi, come l’aver svolto il tirocinio, lo stage o il periodo di perfezionamento presso gli uffici giudiziari. Il bando elenca tutte le condizioni che costituiscono titoli di preferenza. A parità di merito e di titoli, ai fini della graduatoria vengono considerati il numero di figli a carico, l’eventuale passato nelle amministrazioni pubblico o l’aver prestato il servizio militare di leva, l’età (viene preferito quello con l’età più bassa).

Lo svolgimento del concorso: esami e graduatoria

Il concorso è composto da tre esami, con due prove scritte ed un colloquio. La prima prova scritta prevede 60 domande a risposta multipla relative agli elementi di diritto processuale civile; la seconda prova scritta prevede altre 60 domande, ma su elementi di diritto processuale penale. I due scritti si ritengono superati solo se si ottiene una valutazione minima di 22,5/30 (per ogni risposta esatta vengono assegnati 0,5 punti, per ogni errore 01m5 punti). Le due prive scritte vengono svolte una dopo l’altra, in un arco temporale di 150 minuti. Chi supera entrambe le prove viene ammesso al colloquio, durante il quale verranno affrontate le stesse materie degli scritti, a cui si aggiungono elementi di cancelleria, nozioni sul rapporto di pubblico impiego, conoscenza di una lingua straniera, capacità di utilizzare apparecchiature e applicazioni informatiche. La prova orale è superata se si ottiene una votazione di almeno 21/30.

Al termine del concorso, la commissione forma la graduatoria di merito tenendo conto della votazione complessiva ottenuta nelle tre prove; a parità di merito si tiene conto dei titoli che rappresentano preferenza. La graduatoria viene approvata con provvedimento pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia e poi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. I candidati che risultano vincitori del concorso ricevono una comunicazione e poi vengono assunti: il bando in questione prevedeva un’immissione in servizio con il profilo di assistente giudiziario, area funzionale seconda e fascia economica F2. I neo assunti dovranno rimanere nella prima sede di destinazione per almeno cinque anni.

Ubaldo

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